Valfoglia, Le Marche tra Sapori e Medioevo

Valfoglia, Le Marche tra Sapori e Medioevo
Marche
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1° giorno

Arrivo a Carpegna in tarda mattinata, incontro con la guida e visita del Palazzo dei Principi di Carpegna Gabrielli Falconieri, bellissima residenza nobiliare di fine Seicento, ancora abitata dalla famiglia, completa di preziosi arredi e dipinti. Proseguimento per Mercatello, il cuore dei possedimenti dei nobili Brancaleoni, attraversando Belforte all’Isauro. Un percorso inconsueto al confine tra Marche e Toscana.
Arrivo a Frontino, passeggiata nel borgo seguita dalla visita alla Cappella Oliva di Montefiorentino, un gioiello del rinascimento rimasto intatto dal Quattrocento sino ad oggi, che ospita una bellissima pala d’altare di Giovanni Santi, padre di Raffaello.
Light lunch/brunch a buffet nei pressi di Frontino, borgo antico arroccato su uno sperone sulla valle del Mutino, ai piedi del Monte Carpegna, un piccolo e raffinato salotto di fiori, ciottoli e racchiuso dalla torre e dalla cinta muraria, in un ristorante particolare in quanto Convento del 1400: Monastero di San Girolamo. L’intero complesso che sino a pochi anni fa era un rudere, grazie al restauro curato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, è uno dei gioielli del Montefeltro.
Sullo sfondo del convento si può ammirare il panorama di Frontino, del Sasso Simone, il Sasso di Pietrarubbia e gran parte del Montefeltro.
Arrivo in hotel, cena e pernottamento.
2° giorno

“Chi arriva ad Urbino ignaro e della sua storia e della sua importanza si trova di fronte a una sorpresa straordinaria, anzi a un miracolo. Nel giuoco delle colline che sopportano le strade d’accesso ecco che appare un palazzo fatato che il tempo non ha sfregiato né intaccato. E’ un salto nel tempo, un tuffo nella purezza e nella libertà dello spirito” ( Carlo Bo ).
Urbino, sede di una delle civiltà più complete e raffinate del Rinascimento italiano.
Grandi artisti come Laurana, Francesco Di Giorgio Martini, Paolo Uccello, Piero della Francesca hanno lavorato qui e vissuto nel Palazzo Ducale di Federico, oggi Galleria Nazionale delle Marche.
Attraverso scalinate e viuzze scoprirete l’Oratorio San Giovanni, il Duomo, il Palazzo Ubaldini, la casa natale di Raffaello Sanzio. Trasferimento nella campagna di Urbino, presso la casa di Fausto, per degustare un pranzo “slow”, tutto certificato biologico, tutto lento…seguendo il ritmo ed i prodotti della stagione.
Dopo pranzo, breve trasferimento a Sassocorvaro, borgo imponente sullo sperone di roccia in cui è stato costruito e che domina la Valle del Foglia con la sua Rocca Ubaldinesca. Conosciuto anche come “Arca dell’arte”, avendo ospitato le maggiori opere italiane durante la seconda guerra mondiale. Visita della Rocca, progettata e costruita dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, durante il dominio di Ottaviano degli Ubaldini (1475), sui ruderi di un antico castello. Essa fu il primo esempio di architettura militare per combattere la bombarda, nuova arma da guerra. Visita del teatro storico “della Rocca”.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
3° giorno

I castelli a strapiombo sul mare…blu acceso, verde smeraldo, marrone cipria…
Prima colazione in hotel e preparatevi per una giornata intensa fra castelli, panorami incantevoli, architetture ed opere d’arte importanti, che ammirano, accolgono ed abbracciano il mare. Gradara, le mura di Granarola, Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara rappresentano i quattro castelli costruiti fra il X e XIII secolo, a difesa di Pesaro.
Proprio partendo da Pesaro, lungo la strada panoramica, attraverso le dolci colline del Parco Naturale del Monte San Bartolo, sul mare Adriatico, arriverete a Fiorenzuola di Focara, l’antica “Castrum Florentii”, borgo molto bello, a strapiombo sul mare. Fermatevi al giardino dell’amore, da cui ammirerete un panorama meraviglioso fino al Monte Conero.
Casteldimezzo (l’antico Gaiola, Galliola e Gazoleto), il cui castello fu la dimora dell’Arcivescovo di Ravenna. Oggi del castello sono rimaste poche tracce delle mura medievali, all’interno potrete visitare la Chiesa dei Santi Apollinare e Cristoforo con un crocifisso del XV secolo. Le famiglie Malatesti, Sforza e Della Rovere furono i Signori di Gradara, nel periodo fra la fine del Medioevo ed il Rinascimento.
Questo borgo è anche conosciuto per la tragica storia d’amore fra Paolo e Francesca, contemplata dal poeta Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. «Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende/ prese costui de la bella persona/ che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende. / Amor, ch’a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m’abbandona./ Amor condusse noi ad una morte./ Caina attende chi a vita ci spense» ( nel V Canto dell’Inferno).
Visita del castello e del borgo raccolto da mura del XIII secolo. Pranzo nel cuore del borgo, in un ristorante che originariamente era una Pieve, struttura medievale, da cui si può ammirare un panorama meraviglioso sulle colline circostanti.
Fine dei servizi e rientro a casa.

Per Info:

Il Gusto & L’Arte di Viaggiare

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