Alla ricerca della migliore Pizza Napoletana

Alla ricerca della migliore Pizza Napoletana
Campania
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E’ su Apple store la App Made in Naples sull’universo della Pizza napoletana

“Dove si mangia la migliore pizza del Mondo?”. A Napoli e in Campania, è la risposta che la nuovissima applicazione per Iphone e Ipad – realizzata da Monica Piscitelli per il popolare Luciano Pignataro Wine Blog – dà ai milioni di appassionati e foodies

Con l’approccio tipico di chi lavora nella informazione per l’enogastronomia e conosce palmo a palmo la città e la regione, la giornalista e blogger napoletana, recensisce le Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania: 46 esercizi e protagonisti descritti nei dettagli, con le loro storie e specialità da scoprire e assaggiare.

L’idea:

Nonostante la pizza sia la pietanza più globalizzata e amata al Mondo, mai prima d’ora, sono state sistematicamente recensite e valutate le Pizzerie della città che ne ha l’indiscusso primato in termini di storia, varietà e qualità: Napoli.

Espressione, storicamente, dei ranghi più bassi della società del capoluogo campano; ai piedi, se non fuori, da ogni gerarchia della ristorazione, il mondo della pizza non ha mai guadagnato finora la ribalta dello studio e del dibattito all’interno del settore gastronomico.
La pizza è stata per secoli la piccola grande operaia della gastronomia della città di Napoli nonostante l’apprezzamento indiscusso tributato internazionalmente alla sua cucina tradizionale; ampiamente data per scontata con buona pace delle generazioni di maestri pizzaioli, operai e fornai che l’hanno portata ai livelli di eccellenza attuali.
Per questi uomini e queste storie ha iniziato a soffiare un vento di riscatto che cresce di giorno in giorno di pari passo con la conquista da parte dei più giovani artigiani della pizza di sempre più ampie finestre di visibilità e interazione sul web, qualcosa da intendersi come una sorta di possibilità di uscita virtuale dai laboratori e dai locali che per secoli hanno visto i padri e nonni chini sui banchi da mattina a sera. Li osserviamo, sui social network, postare, raccontarsi e condividere contenuti, immagini e ricordi con clienti, colleghi e, novità assoluta, addetti al settore. Di fronte a questa vivacità, con il collega Luciano Pignataro, abbiamo deciso di lanciare, ancor prima che attraverso il tradizionale cartaceo, un lavoro che cavalcasse l’onda delle più moderne tecnologie e dei più dinamici ritrovati della comunicazione web

L’inedito lavoro digitale, realizzato dall’autrice con un gruppo di creativi e sviluppatori che fa capo alla agenzia Startmedia di Aurelio Speranza per il noto blog del giornalista Luciano Pignataro – con il sostegno di Consorzio Mozzarella di Bufala Campana, Oleificio Fam, Danicoop, Graziella e Molino Quaglia – racconta 46 delle Migliori e  più antiche Pizzerie di Napoli e le valuta elaborando, con “Le scelte di Monica”, quattro classifiche per l’individuazione dei migliori artigiani, esercizi e prodotti. commenta Monica Piscitelli.

Si tratta della Top 10 delle “Pizzerie Pala d’Oro”,  una rosa degli esercizi più affidabili tra le migliori; della Top 5 delle migliori Pizza Margherita; della Top 5 delle migliori Pizze Ripiene e, infine, della Top 5 delle migliori Pizze Creative, ovvero quelle più innovative, espressione della inventiva dei pizzaioli nella ricerca di accostamenti sempre nuovi.

La Guida alle Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania: dettaglio

Ad ogni locale segnalato dalla Guida è dedicata una scheda colorata e di facile consultazione che contiene  i dati per raggiungerla o contattarla; una mappa che la geolocalizza e le attrattive culturali o per il tempo libero nei suoi pressi, oltre, ovviamente, la recensione e la valutazione che di esso ne fa l’autrice.

Una serie di icone segnalano “Le scelte di Monica”:  le10 Migliori Pizzerie del momento (Pala d’Oro); e le tre diverse golose Top Five, quella delle Migliori Pizze Margherita, Ripiene e “Creative”.

Esprimendola in “Forchette” (da un minimo di 1 a un massimo di 3. Dove 4 è assegnato solo alla Pizzeria classificata come Pala d’Oro ), la valutazione dell’autrice riguarda la qualità della pizza, la disponibilità di una più o meno ampia scelta di vini e birre, l’atmosfera, il servizio e il prezzo. Completano il lavoro il“Vale la visita” nella quale è suggerita un’esperienza da vivere – da una specialità da provare a una situazione speciale – il “Da non perdere” dedicato alla segnalazione delle principali attrattive di carattere turistico da visitare in occasione della visita a una pizzeria tra quelle recensite.

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