giovedì 23 febbraio 2012

La viticoltura estrema: il Fieno di Ponza

Posted by barbara On settembre - 26 - 2011 ADD COMMENTS

vendemmia sul marePunta Fieno è ancora una delle poche località ancora incontaminate dell’isola di Ponza. Il difficile accesso via terra (40 minuti a piedi lungo una mulattiera in piena macchia mediterranea e l’inesistente approdo via mare (in pratica si deve saltare dalla barca sugli scogli), hanno preservato questo luogo magico dal turismo di massa. I vecchi contadini ponzesi vi si recavano ogni mattina all’alba, per coltivare i vigneti, ma oggi sono rimasti davvero in pochi: Luigino, Giustino, e Liberato. A questo esiguo drappello si è aggiunto, da qualche anno, Emanuele Vittorio, odontoiatra napoletano, figlio di Civita Migliaccio, ma, soprattutto, nipote di Benedetto Migliaccio, uno dei capostipiti del Fieno. Quando Carlo di Borbone, colonizzatore dell’isola, nel 1734 assegnò “in enfiteusi perpetua” alla famiglia Migliaccio, originaria dell’isola d’Ischia, tutta la zona del Fieno, questa vi impiantò i vitigni tipici della propria isola d’origine (Biancolella, Pere ‘e palummo, Guarnaccia, Aglianico e Forastera).

Benedetto Migliaccio aveva ereditato dal padre Giuseppe vigneti e cellai scavati nel tufo, dove nei “palamenti” (vasche scavate nella roccia) l’uva veniva schiacciata con i piedi, e poi pressata con l’antico sistema della pietratorcia. Dopo la morte del nonno Benedetto, gli sterpi avevano incominciato ad invadere i vigneti, e le parracine (muri a secco) cominciavano inesorabilmente a crollare. Fu così che Emanuele decise di recuperare le antiche vigne e con l’aiuto di Liberato, un contadino della zona, cominciò a bruciare gli sterpi, a ricostruire le parracine e recuperare i vigneti.
la discesa
I nostri eroi hanno lavorato appassionatamente, riportando il Fieno agli antichi splendori, ma la strada verso il vino che avevano in mente era appena iniziata… Il caso ha voluto che durante una degustazione a Napoli, i due si sono trovati ad assaggiare i vini di Vincenzo Mercurio. La pulizia di stile e la riconoscibilità olfattiva hanno colpito profondamente Emanuele Vittorio, tanto che dopo solo un incontro, è iniziata con Mercurio una produttiva collaborazione con grande entusiasmo da entrambe le parti. La vendemmia 2011 è la seconda “avventura” insieme ad Emanuele Vittorio e tanti amici appassionati che ogni anno raggiungono l’isola per partecipare alla faticosa ma, affascinante e romantica vendemmia.

Il vino è profumato e fragrante, con una spiccata mineralità che solo vigne allevate su roccia e investite dalla brezza marina possono trasmettere come carattere unico ed inimitabile. Oltre al Fieno di Ponza, si producono , un delicato rosè, dall’aroma floreale, con profumi di frutti rossi maturi e il ritorno delle mineralità tipiche del luogo d’ origine, ed un generoso rosso da invecchiamento, che esprime al massimo il territorio dove i suoli sono tufacei , sabbiosi , caratterizzati da scarsa piovosità
“Antiche Cantine Migliaccio”, è condotta con determinazione dalla moglie di Emanuele, Luciana Sabino.

Punta Fieno è ritenuta da sempre l’ambiente ideale per la produzione del vino, è qui, infatti, che vi è la più alta concentrazione di antiche cantine scavate nel tufo. Molte di esse ancora oggi vengono utilizzate per la trasformazione delle uve con l’antico sistema dei “palmenti” e della “pietratorcia”. Quelle recuperate dalle “Antiche Cantine Migliaccio” ripropongono , con la consulenza di Vincenzo Mercurio, un vino da sempre riconosciuto come parte integrante della tradizione. Le uve raccolte manualmente, e trasportate immediatamente in cantina in cassette di legno, vengono quindi pigiadiraspate e vinificate in bianco.
Il mosto fermenta a temperatura controllata per mezzo di scambiatori di calore azionati da un gruppo elettrogeno, in quanto al punta Fieno manca l’ energia elettrica.

Ne derivano vini equilibrati, di grande freschezza, corpo ed eleganza, che riflettono appieno lo stile di Vincenzo Mercurio. Il wine maker ha commentato che a Ponza l’annata 2011 si è presentata con grande equilibrio, le acidità sono sostenute, tutte in direzione di fragranza e freschezza per i bianchi, la biancolella presenta un ottimo stato sanitario e che, rispetto al 2010, quest’anno è più a favore del frutto e degli aromi varietali , insomma un’ ottima annata . Reportage a cura di Officine Gourmet www.officinegourmet.it

Popularity: 2% [?]

certosa_padula_2Una passeggiata enologica tra 6 grandi moscati del bacino del Mediterraneo proposti in abbinamento a formaggi erborinati e stagionati, ma anche dolci siciliani e salernitani.

La serata-evento si svolgerà sabato 15 ottobre alle ore 19,30 nella straordinaria cornice storica della Certosa di S. Lorenzo a Padula (SA), nella Sala del Refettorio. L’appuntamento “I moscati nel Mediterraneo” è organizzato dalla delegazione del Cilento e Vallo di Diano dell’Ais con il patrocinio della Soprintendenza Bap di Salerno e Avellino e della Città di Padula, Assessorato alla Cultura.

Guida d’eccezione delle degustazioni sarà Lucia Pintore, tra i migliori sommelier italiani e docente dell’Ais (Associazione italiana sommelier). La serata sarà introdotta da Nicoletta Gargiulo, presidente dell’Ais Campania e primo sommelier d’Italia nel 2007, mentre l’abbinamento con i formaggi sarà presentato da Maria Sarnataro, delegato Ais del Cilento e Vallo di Diano. Il costo complessivo dell’evento è di 50 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Maria Sarnataro (tel. 3389296146, masarnat@tiscali.it).

Le mille sfumature di questo nobile vitigno dalle spiccate doti aromatiche saranno esaltate dai 6 grandi vini proposti in degustazione, che provengono da vari Paesi europei e sono stati prodotti con differenti vinificazioni. Sono Moscato Rosa di Franz Haas (Vendemmia Tardiva), Moscatel Superior Emilin Sherry Solera Reserva Lustau Bodegas, Muscat de Beaumes de Venise Le Chant des Griolles di Paul Jaboulet 2007, Moscat Goldert Gran Cru 2001 Zind Humbrecht, Moscato di Trani Kaloro 2008 e Moscato di Pantelleria Bukkuram De Bartoli.
Tra i formaggi sono stati selezionati i prodotti di Hansi Baumgartner, il Miwa, il golden gel (erborinato coperto da vinacce dolci) e Carublu (erborinato ricoperto da fave di cioccolato). A rappresentare l’universo dolce ci saranno, invece, sia produzioni siciliane come quelle dell’antica dolceria Bonajuto di Modica, che salernitane come i fichi bianchi del Cilento ricoperti al cioccolato di Santomiele.

Popularity: 4% [?]

Fiera del tartufo Sant’Agata Feltria

Posted by flavia On settembre - 22 - 2011 ADD COMMENTS

fiera del tartufo sant'agata feltria
Appuntamento con la fiera del tartufo di Sant’Agata Feltria tutte le domeniche di ottobre, un evento enogastronomico che attira ogni anno sempre tanti appassionati di questo prelibato tubero.
Un’occasione per visitare il borgo medievale di Sant’Agata Feltria in un contesto unico come la fiera del tartufo, dove stand enogastronomici riempiranno le vie del centro e saranno possibili degustazioni di vario genere.
La fiera del tartufo è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno dell’entroterra romagnolo, tappa importante tra gli itinerari enogastronomici assolutamente da non perdere.
Il borgo ospita anche altri eventi di carattere gastronomico durante la stagione invernale, come ad esempio Il Paese del Natale durante il mese di dicembre.

Popularity: 1% [?]

Festa dell’Uva di Arcevia

Posted by flavia On settembre - 19 - 2011 ADD COMMENTS

festa dell'uva arcevia

Per tutti gli appassionati di tourenogatronomici come non perdere la Festa dell’Uva di Arcevia, in provincia di Ancona, dal 23 al 25 settembre.
Un modo per staccare la spina e assaporare di nuovo le tradizioni e godersi delle giornate di svago con i prodotti tipici e i buoni sapori.
Alla Festa dell’Uva si mangia, si beve, si ascolta musica folkloristica e non solo, si ammirano carri allegorici, e si potrà mangiare anche in locande che riproporranno tipicità locali dai sapori di un tempo.
Non mancheranno i momenti di degustazione di vini in appositi stand enogastronomici.
Appuntamento, dunque, dal 23 al 25 Settembre ad Arcevia.

Popularity: 5% [?]

L’alimentazione rurale all’epoca dello Sbarco Alleato

Posted by barbara On settembre - 15 - 2011 ADD COMMENTS

carciofi
Si svolgerà sabato 17 settembre alle ore 13,00, nello splendido parco di villa Salati, nell’area archeologica di Paestum, l’approfondimento con degustazione di alcuni cibi della memoria.
Lo sbarco alleato non fu solo l’inizio della liberazione italiana ma anche l’occasione per l’incontro del fisiologo americano Ancel Keys, perfezionatore della “razione K”, con la cultura alimentare del Cilento, che fornì gli spunti per una completa trattazione sulla Dieta Mediterranea. Per ricordare questo importante incontro si svolgerà una degustazione di preparazioni tipiche che si consumavano nella piana del Sele negli anni ‘40, provando a comprendere l’impatto che i liberatori, provenienti da una economia forte ed abituati ad una dieta molto calorica, ebbero osservando l’alimentazione del territorio. Tra gli altri interverranno Giovanni Canora del Centro Studi Schola Medica Salernitana, Raffaele Daniele in qualità di vicefiduciario A.M.I.R.A. Paestum, Bruno Bambacaro dell’Istituzione Poseidonia, Antonio Verdolina in qualità di profondo conoscitore dei prodotti agroalimentare della Piana del Sele, Maria Magrini dell’ Associazione Persano nel Cuore, Rosalba Sorrentino dell’associazione Cilento.it, Albert Sapere dell’Associazione Le Strade della Mozzarella, la chef e titolare dell’agriturismo Corbella, Ilaria Marino patron del ristorante Il Gallo e la Perla.

L’incontro si svolgerà nell’ambito dell’evento “Lo Sbarco Alleato del 1943 sulle Coste del Sele. Eventi turistici e culturali per rievocare l’Operazione Avalanche” organizzato dal Comune di Eboli in qualità di capofila in collaborazione con i Comuni di Altavilla Silentina, Battipaglia, Campagna, Capaccio Paestum, Serre ed Agropoli grazie al cofinanziamento della Regione Campania che ha riconosciuto la forte valenza del progetto premiato nell’ambito delle misure PO FESR sul Turismo e Beni Culturali.

Il laboratorio di degustazione è organizzato in collaborazione con La Ruota del Pavone, Il Gallo e la Perla, Il Vecchio Bottaio, Agriturismo Corbella, Associazione Persano nel Cuore, Associazione Le Strade della Mozzarella.
Partecipazione gratuita.
E’ necessario prenotare 0828 725649
info@salernoavalanche1943.it

Popularity: 3% [?]

Enzo Coccia-foto diva service
Un’intera giornata dedicata alla pizza napoletana: questa la proposta dell’Associazione CHIC Charming Italian Chef in collaborazione col Molino Caputo nell’ambito di Malazè 2011, l’evento “archeo-enogastronomico” che animerà i Campi Flegrei dal 10 al 20 settembre. “Guest star” della giornata, in programma giovedì 15 settembre presso il Complesso Agave Hotel di Pozzuoli (Na), sarà il maestro Enzo Coccia della Pizzaria La Notizia di Napoli, unico pizzaiolo presente all’interno dell’associazione di chef CHIC.
L’intensa giornata dedicata al famoso disco di pasta si aprirà in mattinata nella pizzeria Cratere, situata all’interno del Complesso Agave, con Coccia che svelerà ai suoi colleghi dell’area flegrea i segreti delle sue pizze al forno e fritte, conosciute e apprezzate anche oltreoceano; un momento di confronto tra pizzaioli per parlare di tecniche di lievitazione e di criteri di selezione degli ingredienti.
Dalle 19,00 le porte dell’elegante Complesso Agave Hotel si apriranno al pubblico (ingresso solo su invito – info: 081 5249961) per una degustazione di pizze a bordo piscina. Coccia proporrà le sue irresistibili pizze fritte: la montanara con i pomodorini del piennolo dell’azienda Casa Barone e la pizza Malazè con alici e provola, creata per l’occasione. Gli altri pizzaioli partecipanti alla mattinata di confronto, invece, delizieranno gli ospiti con alcune delle loro migliori pizze al forno.
Ad accompagnare gli assaggi ci saranno i vini dell’azienda Cantine Astroni, le birre artigianali del microbirrificio Karma, il Nucillo di ’E Curti e le acque San Pellegrino e Panna.
L’invitante programma serale prevede anche la proiezione del documentario “Il Sole nel Piatto” – diretto da Alfonso Postiglione e prodotto da Roberto Gambacorta – , un affascinante viaggio nel mondo della pizza napoletana di qualità e delle eccellenze agroalimentari della Campania che vede protagonista non solo Coccia ma anche diverse famiglie storiche di pizzaioli napoletani.

Popularity: 3% [?]

Vesuvinum – I Giorni del Lacryma Christi

Posted by barbara On settembre - 5 - 2011 ADD COMMENTS

vesuvinum
Ritorna quest’anno nei giorni 9, 10 e 11 settembre nel Castello Mediceo di Ottaviano (Na) Vesuvinum – I Giorni del Lacryma Christi, evento organizzato e promosso dalla Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani, presieduta da Michele Romano, in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog.

Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa è volta a mettere in atto azioni sinergiche concrete per la tutela e la promozione di un territorio straordinariamente ricco di bellezze paesaggistiche, storia, arte e cultura e dei suo prodotti agroalimentari di eccellenza, in particolar modo di uno dei vini italiani più conosciuti nel mondo, il Lacryma Christi del Vesuvio.

Giovedì 8 alle ore 20,00 l’anteprima con un concerto jazz.

A seguire tre giorni di mostre, convegni e degustazioni di vini e prodotti tipici del Vesuvio tra cui anche il Lacryma Christi DOC bianco, rosso e rosato a marchio unico VESUVINUM prodotto dalle aziende della Strada del Vino Vesuvio.

In programma degustazioni di vino Catalanesca del Monte Somma, originali
comparazioni tra il Lacryma Christi e i vini del salernitano e visite
guidate al centro storico di Ottaviano, dalla chiesa di San Michele al Castello Mediceo.

Popularity: 3% [?]

Agriturismo Ripabottina Montegridolfo

Il luogo ideale per uscire dal caos cittadino, per immergersi nella natura e respirare quell’aria bucolica che ci fa tornare [...]

Trattoria Santa Colomba

A pochi km da Rimini, nell’entroterra romagnolo, si trova la Trattoria Santa Colomba, un luogo dove si respira un’atmosfera familiare [...]

La Fiera dei Golosi

Si terrà a Morciano di Romagna la Fiera dei Golosi dedicata alla valorizzazione e comemrcializzazione dei prodotti alimentari tipici della [...]

Tour in Toscana

Durante la tua vacanza in Toscana ti invitiamo a visitare alcune delle nostre fattorie, cantine, caseifici, frantoi e tanto altro per degustare [...]

TAG CLOUD

pdv300*250