giovedì 9 febbraio 2012

Week end del Gusto – Romagna

Posted by admin On dicembre - 27 - 2009 ADD COMMENTS

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Un fine settimana dedicato alla scoperta dell’enogastronomia romagnola. Ilsecondo e terzo fine settimana di Gennaio (9 e 16 gennaio) li dedichiamo alle eccellenze culinarie della nostra terra. Soggiorna a LaMorosa con il Pacchetto Week End del Gusto e ti guideremo dritto al cuore della Romagna.

Il “Pacchetto Week end del gusto” comprende

  • Regalo di benvenuto: un fiaschetto di Sangiovese Doc della cantina Battistini
  • Ricettario: le migliori specialità gastronomiche della cucina romagnola
  • Guida: percorsi Slow…la Romagna a passo lento, sentito e consapevole
  • Le vie del gusto di Romagna: mappa a 10 tappe. Alla scoperta delle eccellenze
  • Degustazione: il formaggio di fossa nella migliore azienda produttrice
  • In hotel: aperitivo-degustazione con formaggi (fossa, raviggiolo, scquacquerone) in abbinamento ai mieli più adatti e sangiovese
  • Colazione: degustazione di dolci tipici fatti da Pasquina
  • Scopri la Romagna: servizio di informazione su visite e percorsi, indirizzi dei migliori produttori delle eccellenze enogastronomiche romagnole dove acquistare direttamente


Tariffa di pernottamento e colazione a partire da €79 (camera doppia); soggiorno minimo 2 notti. Week end del 9 e 16 gennaio

Per informazioni Hotel La Morosa Rimini:
chiamaci al 0541/732774 o scrivici a info@lamorosahotel.com

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Fiera degli antichi sapori di mare e di terra

Posted by flavia On dicembre - 21 - 2009 ADD COMMENTS

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In programma a Cattolica la 25° edizione della Fiera degli Antichi Sapori di Mare e di Terra che si svolgerà in Piazza I Maggio nelle giornate del 2-3-4-5 Aprile 2010.
All’evento parteciperanno aziende appartenenti al settore dell’enogastronomia e dell’artigianato, provenienti da tutto il territorio nazionale, le quali esporranno e venderanno i loro prodotti tipici.
Questa appuntamento vuole consacrare il connubio tra i prodotti tipici della tradizione contadina e del DOP italiano con i prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia nazionale.
Ad arricchire l’intero evento ci saranno rappresentazioni teatrali e animazioni con la partecipazione di noti giornalisti, nonché una serata speciale dedicata a Mia Martini.

PROGRAMMA della Fiera

Venerdì 02 Aprile

h. 17.00 Cerimonia di inaugurazione alla, delle rappresentanze comunali di Cattolica e dei comuni limitrofi
h. 17.00 Clown e giocolieri si alterneranno in una gara di simpatia per l’intrattenimento dei più piccoli
h. 20.00 Band “Werther Rocca” orchestra Folk in concerto.

Sabato 03 Aprile

h. 11.00 Aperitivo in Fiera “Welcome in Cattolica!!” – l’organizzazione offre a tutti i presenti una degustazione a buffet dei prodotti tipici presenti nella manifestazione
h. 15.00 Animazione per i più piccoli
h 17.00 lo Chef Luigi Sartini presenterà “la Tavola del Re”: gli Chef e Ristoranti della riviera presentano e raccontano le loro specialità.
h. 19.00 Tributo a Mia Martini
Giovani cantanti donne si esibiscono in brani della mitica Mimì.

Domenica 04 Aprile

h. 10.00 Raduno Auto d’Epoca dal comune di Cattolica. Poi in sfilata sul lungomare da Cattolica sino a Rimini.
h. 15.00 Premiazione Auto D’Epoca.
h. 19.00 Tributo a De Andrè

Lunedì 05 Aprile

Fino h. 21.00 Animazione bambini e musica adulti

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La Bisciola della Valtellina

Posted by flavia On dicembre - 21 - 2009 ADD COMMENTS

bisciola

La Bisciola, detta anche Besciola o Pan di Fich, è il tipico dolce natalizio tipico della Valtellina, degustato anche al posto del classico panettone, e risulta essere meno morbida di quest’ultimo, ma ben più sostanziosa.
Si tratta di una pagnotta di grano saraceno arricchita da castagne, frutta secca, uvetta, fichi e noci e presenta un profumo delicato e un sapore di frutta.
La Bisciola della Valtellina è anche ottima come dessert, guarnita con crema allo zabaione e abbinata a un buon bicchiere di vino Valtellinese.
Ecco gli ingredienti (per 4 persone) utili per preparare la Bisciola:

* 100 gr. di latte intero
* 2 uova
* 40 gr. di burro
* 40 gr. di zucchero
* 200 gr. di farina bianca
* 1/2 bustina di lievito
* 1 pizzico di sale
* scorza grattuggiata di 1 limone
* 100 gr. di noci
* 20 gr. di pinoli
* 100 gr. di uva sultanina
* 60 gr. di nocciole
* 150 gr. di fichi secchi

Per la preparazione occorre versare in una ciotola il latte, un uovo, il burro sciolto, lo zucchero, la farina, il lievito e il sale.
Impastare sino ad ottenere una pasta liscia, omogenea e piuttosto morbida. Aggiungere la scorza di limone, la frutta secca sminuzzata ed impastare accuratamente.
Versare l’impasto su un tavolo infarinato, lavorarlo accuratamente dandogli una forma allungata e deporlo sulla teglia del forno imburrata. Incidere la bisciola per far si che durante la cottura si apra e possa cuocere meglio.
Pennellare il dolce con l’uovo sbattuto e mettere in forno a 160°C-180°C per 30/40 minuti.

Buon Appetito!

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San Patrignano: Squisito 2010

Posted by flavia On dicembre - 15 - 2009 4 COMMENTS

squisito

San Patrignano presenta “Squisito 2010“, la nota rassegna enogastronomica che si svolge ogni anno nel mese di maggio e che presenta le prelibatezze del territorio locale e le tendenze del gusto in tavola.
Con Squisito si possono scoprire nuovi accostamenti di sapori o vecchie tradizioni dimenticate.
L’edizione del 2010 si terrà dal 30 aprile al 3 maggio dove chef, amanti della buona forchetta, cultori della cucina, esperti di settore e giornalisti, si incontreranno per definire quelle che sono le tendenze del gusto in ambito culinario e dei sapori nuovi pronti a varcare le frontiere e a diventare di pubblico dominio a livello internazionale.
Squisito vuole diffondere anche l’idea delle varie possibilità lavorative che sono presenti nel settore enogastronomico, con un occhio di riguardo a tutti coloro che rientrano in quella fascia di giovani provenienti dal recupero in comunità, i quali contribuiscono con passione e cura all’ottima riuscita dell’evento che ogni anno accoglie moltissimi visitatori e consensi da ogni dove.
Squisito si fa promotore delle migliori produzioni enogastronomiche del nostro paese, mirando alla valorizzazione delle stesse, sia quelle tradizionali e sia quelle di nicchia così come quelle innovative e sperimentali.
All’interno del salone ci due diverse sezioni a cui appatenere in termini di esposizione, abbiamo “Il Villaggio degli Artigiani“, una sorta di mercato tradizionale dove vengono esposte le specialità enogastronomiche, e “La Strada del Cibo di Strada” ossia l’area dedicata ai grandi cibi della tradizione locale.

Per informazioni

San Patrignano
via San Patrignano, 53
47852 – Coriano (RN)

tel. +39 0541 362111
fax +39 0541 362411
info: squisito@sanpatrignano.org

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Il Parrozzo di Pescara

Posted by flavia On dicembre - 15 - 2009 1 COMMENT

parrozzo

Chi è passato da Pescara, o chi ci passerà, non può di certo perdersi questa tipicità del territorio per quanto riguarda dolci e dessert.
Il Parrozzo, originariamente chiamato Pan Rozzo, è il simbolo di questa città abruzzese sul mare che ha dato i natali al famigerato poeta del ‘900 Gabriele d’Annunzio e che tanto amava e decantava questo dolce squisito.
Fu proprio d’Annunzio a dare il nome a questa tipicità pescarese che inizialmente era considerato un cibo povero della ricetta contadina impastato con farina gialla di granoturco cotto nel forno a legna.
Successivamente, un pasticcere della zona, conferì al pan rozzo, la destinazione dolciaria riproducendo il giallo del granoturco con quello delle uova, conservando la forma semisferica e ricoprendolo di finissimo cioccolato per riprodurre lo scuro delle bruciacchiature tipiche della cottura a legna.
Ed ecco che nacque il Parrozzo di Pescara.
Tra gli ingredienti che arricchiscono il dolce ci sono le mandorle dolci e amare tritate tostate.
Il Parrozzo è una specialità apprezzata in ogni periodo dell’anno, ma che si apprezza ancora di più sotto il periodo delle feste accompagnato da un buon vino cotto locale.

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La Cantinetta della Corte

Posted by flavia On dicembre - 14 - 2009 ADD COMMENTS

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Se vi trovate a passare da Coriano, nell’entroterra riminese, non potete non sostare alla Cantinetta della Corte, enoteca e osteria contemporaneamente dove poter assaggiare i prodotti tipici di stagione e pasteggiare scegliendo tra ben 150 vini prevalentemente della zona, e per chi non è amante dell’uva, ci si potrà dissetare con una sana e rinfrescante birra artigianale.
La Cantinetta della Corte fa parte del noto consorzio Strade dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini che rientra in uno dei tanti tour enogastronomici in romagna per promuovere e far conoscere i prodotti di questa terra che raccontano la storia e le tradizioni del territorio.
La Cantinetta si trova a Coriano nella cornice del  Palazzo del Teatro in pieno centro storico, è aperta dal martedì alla domenica dalle 18.30 in poi.

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Fira de Bagòin a Verucchio

Posted by flavia On dicembre - 7 - 2009 ADD COMMENTS

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Anche l’anno nuovo a Verucchio si apre sotto il profilo gastronomico con la tradizionale fiera del maiale, nota anche come “Fira de Bagòin“.
La data è prevista per il 10 gennaio e si svolgerà come sempre in P.zza Europa a Verucchio, questo splendido borgo della provicia di Rimini, tra musica, mercatini e stand gastronomici.
Durante la fiera si potranno degustare gli ottimi insaccati, ma anche polenta, erbe di campagna, zuppe tradizionali di legumi e dolci tipici come i fiocchetti, accompagnato il tutto, ovviamente dal buon vino.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti dell’enogastronomia romagnola in uno dei più caratteristici borghi medievali dell’entroterra riminese dove è facile accorgersi da subito di un mix di tradizione e storia.

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Olio Novello a Montegridolfo

Posted by flavia On dicembre - 7 - 2009 ADD COMMENTS

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Il  13 dicembre 2009 si svolgerà a Montegridolfo, piccolo borgo medievale della provincia di Rimini, la 15° edizione di “Olio Novello in Tavola“, un concorso che vedrà protagonista i migliori olii della zona e con l’occasione si potranno assaporare i prodotti della buona tavola, genuini e tipici della gastronomia locale.
Una apposita giuria di esperti sceglierà il miglior olio, assegnandogli il “Premio Novello di Romagna”.
Durante la festa sarà possibile visitare le botteghe artigianali in cui l’antico prodotto viene realizzato secondo le regole di una tradizione millenaria.
L’evento coinvolge anche i ristoranti di Montegridolfo, che proporranno menù ideati appositamente per l’occasione, in cui saranno realizzati i piatti tipici della gastronomia romagnola, cucinati con l’olio extra vergine d’oliva.
La manifestazione è gratuita e si svolgerà a partire dalle ore 14.00 per le vie del centro.

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Prodotti tipici della Basilicata

Posted by flavia On dicembre - 7 - 2009 ADD COMMENTS

basilicata

La Basilicata o Lucania vanta di una cultura enogastronomica piuttosto ampia, dalla carne al pesce, dai salumi agli ottimi formaggi, dalla frutta al buon vino.
Vediamo di scoprire assieme le prelibatezze di questo territorio così da prepararvi qualora decidiate di effettuare uno dei tanti  tour enogastronomici in Basilicatafai da te”.
Le colline di Matera sono note come il granaio d’Italia, e molteplici sono, infatti, le combinazioni di pane che potete gustare in questo posto, dal classico a quello aromatizzato con erbe, tutto preparato alla vecchia maniera e cotto a legna.
Da qui anche il tradizionale piatto gustato il Lunedì dell’Angelo, preparato con gambi di cardo, aglio, prezzemolo, uova, tutto amalgamato con mollica di pane.
I fichi sono un’altra delizia della regione, e svariati sono gli usi che se ne fanno, soprattutto in pasticceria.
Prevalentemente i fichi vengono utilizzati per la preparazione del cosiddetto cotto di fichi , tradizionalmente preparato in agosto, quando questi frutti raggiungono il grado massimo di maturazione.
Il cotto di fichi si ottiene facendo bollire i frutti sbucciati in una casseruola per molte ore, fino a ottenere un composto che viene versato in una federa di cotone da appendere.
Il liquido, raccolto per gocciolamento, viene ristretto ancora sul fuoco e poi imbottigliato freddo.
Il cotto di fichi è un ottimo ingrediente per la preparazione di dolci e biscotti.
Come abbiamo accennato anche i formaggi della Basilicata sono ottimi da assaggiare e questo è dovuto particolarmente al territorio ricco di pascoli incontaminati dove crescono a dismisura essenze floristiche ed erbe aromatiche che conferiscono al latte un’abbondanza di sostanze nutritive e di sapori incomparabili.
La tradizione casearia lucana porta in tavola formaggi come la Burrata,il Burrino, il Caciocavallo, il Caciocotto, il Cacioricotta, il Caprino stagionato, il Casieddu, il Formaggio di capra a pasta fresca, la Giuncata, la Ricotta forte, la Ricotta salata, la Scamorza, la Toma e altri ancora.
Per quanto riguarda il vino, il territorio offre un vitigno coltivato e prodotto alle falde del monte Vulture che si sposa benissimo con le prelibatezze della buona tavola, parliamo dell’Aglianico, la cui gradazione varia tra gli 11° e i 13° gradi.
Il suo colore, misto tra rosso, viola e arancione, deriva dalla coltivazione in zone prettamente vulcaniche e, insieme al sapore robusto, gli conferisce le caratteristiche necessarie per accompagnare cacciagione e carne alla griglia.
Dell’Aglianico esistono svariate qualita’: Aglianico del Vulture riserva – invecchiato di almeno cinque anni; Aglianico del Vulture spumante – vino spumante DOC; Aglianico del Vulture Vecchio – stagionato di almeno tre anni.

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Bele Casel – Treviso

Posted by admin On dicembre - 4 - 2009 ADD COMMENTS

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Tutto è cominciato più di 40 anni fa , quando mio padre ancora studente di enologia, conobbe mia madre e soprattutto un gran contadino, mio nonno Ilario.
In quegli anni mio nonno aveva poco più di un ettaro di malvasia vicino casa e , da buon contadino, vendeva tutta la sua produzione in damigiana.
Finita la scuola mio padre cominciò a lavorare in una distilleria e nel tempo libero aiutava mio nonno in campagna e in “cantina”.
In quegli anni nacquero un bambino di nome Luca , sua sorella Paola e un’ attività chiamata “la contea”.

Quei bambini che si trovano ora qui a raccontare crebbero con i nonni materni in quanto mamma e papà avevano dato vita ad un’avventura più grande dei loro stessi sogni e dopo aver svolto tutti i giorni le loro otto ore di lavoro dipendente scendevano nello scantinato per cercar di consolidare giorno dopo giorno i loro sforzi e sacrifici.
Ricordi, questi, ancora vivi e presenti nella nostra memoria. Tutta la mia famiglia impegnata nell’arco di un’intera giornata ad imbottigliare 2-300 bottiglie, le etichette
da incollare completamente a mano e consegne effettuate il sabato, di persona, per coccolare i pochi clienti.In quegli anni non si parlava ancora di “estero” e ancor meno di e-commerce .
Tutto si basava su una stretta di mano e qualche telefonata.
In qualche anno questo nostro mondo ha subito grandi cambiamenti, compreso quello del vino; tutti cominciavano ad aggredire i mercati internazionali e ad incrementare esponenzialmente le vendite.
La sera a cena ci chiedevamo cosa stessimo sbagliando, perchè tutto il nostro lavoro, i sacrifici per produrre vini di qualità non ci facesse”decollare”.
Poi un giorno una telefonata, un importatore americano cercava prosecco , e si, aveva contattato anche noi.
Era un giorno freddo e piovoso quando arrivò la persona designata a trovare “il miglior prosecco” e noi eravamo tremendamente tesi. Eravamo consapevoli della qualità dei nostri prodotti ma sapevamo che la nostra cantina,un seminterrato grande poco più di un garage non era certo all’altezza di tutte quelle grandi cantine che ci sono in zona , che il nostro inglese non era dei migliori e che non siamo dei “venditori” ma dei semplici produttori.
Non so descrivervi le nostre facce quando abbiamo saputo che tra qualche decina di aziende hanno scelto proprio noi.
Da quel giorno sono passati 5 anni, siamo cresciuti , abbiamo sbagliato molto e molto abbiamo imparato.Una cosa in noi non è cambiata….. la voglia di produrre vini eccelsi.
E mentre le vendite di prosecco aumentavano e i rossi entravano in crisi ,noi abbiamo fatto una pazzia, abbiamo piantato merlot , vitigno tipico delle nostre zone , ma sempre maltrattato, facendo produrre alle vigne quantità d’uva assurde.Beh noi volevamo risollevare il nome di quest’uva.Impianti molto stretti , diradamenti spinti, vendemmia di uve ben mature e l’acquisto di botti grandi per non alterare la tipicità del nostro merlot.
Ed eccoci qui , di fronte al pc , dopo una cena in famiglia , a raccontare tutta (o quasi) la storia di un’azienda e di una famiglia che hanno assieme hanno saputo trasformare un sogno in realtà.

BELE CASEL Società Agricola s.s.

Via Moresca 136/c – Caerano san Marco (TV)
tel +39 0423 859795 – fax +39 0423 650909  info@belecasel.it

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